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giovedì 3 settembre 2015

Ricordi dall'Inghilterra...

Sbaglio, o avevo promesso di raccontarvi qualcosina delle tre luunghe settimane trascorse in Inghilterra? Ogni promessa è debito, perciò eccomi qua :-) .
Tranquilli, non ho intenzione di farvi un noioso resoconto giorno per giorno di tutto quello che ho visto (non me lo ricorderei nemmeno!), o tantomeno una guida (culturale o gastronomica che sia ;-) ).
Vi lascio solo qualche scatto, nemmeno tanto bello a dir la verità, per far venir voglia anche a voi, un giorno...

Premetto che non è stata una "vacanza" nel vero senso della parola, ma un'esperienza lavorativa: grazie ad un progetto in collaborazione con la mia scuola sono stata ospitata da una famiglia di Portsmouth (nell'Hampshire) e ho lavorato alla reception di un parco a qualche chilometro dalla città. 
Eccola lì, Portsmouth: sulla costa meridionale dell'Inghilterra, nella contea dell'Hampshire, è uno dei centri più importanti della Royal Navy.
 
(immagine presa da Wikipedia)

La stazione ferroviaria di Portsmouth & Southsea...
...e la spiaggia. 
Alcune navi ancorate nell'Historic Dockyard, cuore storico-culturale della città:
la HMS Victory (attualmente in servizio), con cui l'ammiraglio Nelson combatté nella battaglia di Trafalgar e dove fu colpito a morte...
... e la HMS Warrior, oggi divenuta museo.

La Spinnaker Tower, simbolo della città, vista da terra...
...e dal mare.
 Il panorama stupendo dal secondo piano della Spinnaker Tower:
 
 
 Ovviamente, da brava foodblogger, non può mancare la sosta al caffé della torre... vi presento il flapjack! :D Fiocchi d'avena, golden syrup, burro (tanto per cambiare) e frutta secca di vario tipo (in questo caso c'erano cranberries, uvetta e semi di zucca).
E non manca nemmeno il momento sportivo: Portsmouth FC Vs. Derby County:
 Alcuni animali del parco in cui ho lavorato:
Giuro che mi sono divertita da morire a dar da mangiare ai cerbiatti e alle pecorelle! :D

E alcuni fiori del bellissimo giardino:
 
Pausa pranzo al caffé del parco: cosa c'è di meglio di una torta per riscaldare una grigia giornata di pioggia? ;-)
Coppa Ferrero...per sentirsi un po' a casa! (No, non sono riuscita a finirla tutta, se è questo che volete sapere! ;-) ) 
Londra è a sole due ore di viaggio da Portsmouth, e così ci sono stata per ben due volte.
Il Big Ben:
... il London Eye:
il Tower Bridge:
...e Buckingham Palace.
Harrods: il paradiso... tutti dovrebbero andarci almeno una volta nella vita! :D
Però magari prima aprite un mutuo! 
Un finesettimana sono stata a Brighton: 
La famosa spiaggia, una specie di Riviera romagnola per gli Inglesi :-)
La vista dalla ruota panoramica:
 E un altro finesettimana all'isola di Wight... Già, proprio quella della canzone, peccato non fosse il periodo del famoso festival musicale...
La seggiovia:
e in lontananza il faro di Alum Bay:

Ma tre settimane alla fine passano in fretta, e arriva il momento di fare la valigia di nuovo...
Un po' a malincuore certo, ma sotto sotto ho voglia di ritornare a casa...

...perché c'è un "Pain au chocolat" che mi aspetta!!! <3 <3 


"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, 
nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei 
resta ad aspettarti."
Cesare Pavese - La luna e i falò


E. <3

mercoledì 2 settembre 2015

Il tempo delle more... e una torta per ricominciare


Gli ultimi giorni di agosto sono arrivati di soppiatto, senza fare rumore. Sono i giorni in cui il caldo allenta la presa e le giornate di sole sembrano infinite. E con loro arriva il tempo delle more, il periodo più bello dell'estate.
Fin da piccola aspettavo con trepidazione questo momento: tenevo d'occhio per tutta l'estate i rovi carichi di frutti piccoli e verdi; li vedevo maturare a poco a poco, diventare rossi e poi, finalmente, neri e succosi, pronti per essere raccolti. E allora partivo, con la mia ciotola ben stretta tra le mani, fiduciosa che l'avrei riportata a casa colma di frutti dolcissimi.
Probabilmente i ricordi legati alla "raccolta delle more" sono fra i più belli che ho: le interminabili passeggiate con mamma e le mie sorelle tra le colline, alla ricerca di rovi carichi di frutti; la luce dorata del tardo pomeriggio, le strade di breccia e la polvere bianca sulle scarpe; le gambe graffiate e le mani macchiate dal succo viola; la stanchezza e la soddisfazione al momento di ritornare a casa.
Non ricordo un'estate senza il rito delle more: qualche volta tornavamo a casa a mani vuote e con la pancia piena, altre volte le more finivano su una torta di compleanno o nello yogurt del mattino. Qualche rara volta, quando il bottino era stato particolarmente abbondante, mamma tirava fuori il pentolone di ferro e il profumo della marmellata calda si spandeva per tutta la casa.
Ma il più delle volte, svanita la magia della raccolta, la ciotolina finiva dimenticata in un angolo del frigorifero fino a quando non veniva il momento di riempirla di nuovo. 
E così, anche adesso che non c'è più mamma ad accompagnarmi e non sempre le sorelle hanno tempo di farlo, mi piace tornare negli stessi posti in cui andavo da bambina: le mie gambe sono un po' più lunghe e forti, e le mani non sono più così piccole e agili, ma gli occhi sono sempre gli stessi. Occhi che scrutano i margini della strada alla ricerca di rovi carichi di frutti maturi, per poi posarsi sulle colline dorate, sui campi arati, sulle casette lontane. Starei lì ore e ore, china tra l'erba, chiacchierando con leggerezza di cose stupide, oppure in silenzio, ad ascoltare il rumore dell'aratro lungo i filari o l'abbaiare lontano dei cani. 
In quei momenti mi sembra quasi che tutto il mio mondo sia lì, e che non mi serva nient'altro. 

E una volta tornata a casa, invece di venire dimenticate, stavolta le more sono finite in una torta. Non una torta a caso, ma LA torta, quella che mi perseguita dall'inizio dell'estate. 
L'avevo vista per la prima volta da Barbara, e tutti sanno che le sue torte non passano mai inosservate. ;-) Poi era iniziata a comparire dappertutto, in tutte le varianti possibili e immaginabili, fino a fissarmisi in testa. E quando una torta mi provoca, io rispondo, sappiatelo. ;-)

Chi mi conosce sa che non rifaccio quasi mai la stessa ricetta - bah, stupide fissazioni da blogger - ma questa... questa era davvero speciale!
Giugno: con le ciliegie, regalata ad occhi chiusi.
Agosto: camuffata con cocco e una ganache al cioccolato, la torta di compleanno di mia sorella.
Ed ora, con le more e la farina di farro, è diventata una torta perfetta per la colazione (e non solo!).
Profumatissima, così soffice da sciogliersi in bocca, dolce ma non troppo... chiedetelo a chi l'ha assaggiata!


TORTA DI FARRO E RICOTTA ALLE MORE SELVATICHE
Ingredienti per una torta da 20-24 cm*
3 uova 
170 g di zucchero semolato 
120 g di farina di farro (per me bio macinata a pietra) 
120 g di farina 00 
150 g di olio di semi (arachide o girasole) 
330 g di ricotta di mucca
1 bustina di lievito per dolci 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semini di mezza bacca)
180 g di more selvatiche (fresche o surgelate)

1) In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: le due farine setacciate, lo zucchero e il lievito.
2) A parte sbattete le uova con la vaniglia, aggiungete l'olio di semi e la ricotta setacciata. 
3) Versate gli ingredienti liquidi in quelli secchi e mescolate finché non vedrete più tracce di farina. 
4) Aggiungete all'impasto poco più di metà delle more infarinate, amalgamando delicatamente con una spatola. 
5) Versate l'impasto nella teglia oliata e infarinata e disponete le more rimaste sulla superficie, premendo leggermente per farle affondare.
6) Infornate a 160 C per 50 min - 1 ora (fate la prova stecchino). 
Sformate e lasciate raffreddare su una gratella. 

*La ricetta originale prevedeva uno stampo da 20, massimo 22 cm di diametro. Se preferite una torta più bassina, utilizzatene tranquillamente uno da 24 , come ho fatto io.
Lo ammetto, stavo cercando di far durare la torta un po' di più...ma non ci sono riuscita! :D




Post Scriptum:
Preparatevi ad altre ricette con le more... Ogni volta è dura rassegnarsi all'arrivo dell'autunno, ma finché ci sono le more qui da me è estate!! :-)

Post Post Scriptum:
Vi avevo promesso una ricetta (una certa torta alla frutta, ricordate?), e con quella avevo promesso di raccontarvi un viaggio in Inghilterra. Tranquilli, non me ne sono affatto dimenticata! Pazientate ancora un po' e arriverà tutto! ;-)