giovedì 19 gennaio 2017

Salmone al forno con crumble di nocciole

 Buongiorno gente! ;-)
Sì, avete letto bene: proprio salmone!
E no, non mi sono rimbambita tutta di una botta, se ve lo state chiedendo.
Infatti dovete sapere, anche se qualcuno forse lo sa già, che io non amo granché il pesce. Anzi, non mi piace proprio. Non me ne piace l'odore, il sapore, il colore e la consistenza.
Sarà perché abitando in montagna da me il pesce fresco ci arriva per miracolo, sarà perché non è il piatto forte di mia mamma e non sono mai stata abituata a mangiarlo "fatto per bene"... oppure saranno tutte queste cose insieme. 
Insomma, il fatto è che il pesce mi sforzo di mangiarlo solo perché "fa bene", e quelle rare volte deve essere cucinato in modo da avere il meno possibile l'aspetto, l'odore e il sapore del pesce.
Quindi, per favore, non chiedetemi se mi piace il sushi. :-P
Per dire: un bel piattone di spaghetti alle vongole, un risotto ai frutti di mare, un branzino al cartoccio... a me non fanno gola per niente!
E allora perché oggi salmone? 
Beh, oggi salmone perché siamo già a metà gennaio, e mi permetto di ricordarvi i buoni propositi che sicuramente, se li avrete fatti, riguarderanno anche l'alimentazione ;-) 
Senza scendere troppo nei dettagli (vengono spese troppe parole sull'argomento, e spesso neanche da gente troppo competente), al di là di diete particolari, che vi piaccia o no, un pescetto ogni tanto ci deve stare! 
E se ci deve stare, facciamo in modo che non sia un sacrificio mangiarlo (stessa cosa dovrebbe valere per le verdure, i legumi, i semi e tutto il resto, ma su quello parto avvantaggiata ;-)).
La ricettina di oggi è stato uno dei modi in cui, quest'estate, sono riuscita a farmi piacere il pesce: caldo, voglia di leggerezza, e un pacchettino di nocciole tostate ricevute in dono - troppo buone per rimanere a prendere la polvere nella credenza.
Nocciole, pangrattato e timo formano una panatura croccante e aromatica, più leggera del classico crumble vista la presenza dell'olio extravergine di oliva, e infine un po' di buccia di limone rende l'insieme più fresco. 
E voi, come l'avreste cucinato? Si accettano suggerimenti... ;-)

SALMONE AL FORNO CON CRUMBLE DI NOCCIOLE

 Ingredienti per 2:
2 filetti di salmone
40 g di pangrattato
20 g di nocciole in granella
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
buccia grattugiata di mezzo limone
erbe aromatiche a piacere: per me timo, origano e prezzemolo
sale e pepe q.b.

1) Sciacquate i filetti di salmone e disponeteli su una teglia foderata di carta forno.

2) Irrorateli con poco succo di limone, salateli e ungeteli con un filo d'olio extravergine d'oliva.

3) Preparate il crumble: radunate il pangrattato, le nocciole, la buccia di limone e le erbe aromatiche e aggiungete l'olio evo. Lavorate gli ingredienti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto bricioloso.

4) Cospargete i filetti con il crumble preparato e infornate a 180°C per 15-20 minuti.

Un abbraccio,
E. <3

lunedì 9 gennaio 2017

Torta al cioccolato e Earl Grey con frosting allo yogurt greco e mandarini

Oggi è un giorno perfetto per ricominciare. 
Perché il bello di questa vita è che se anche l'ora, il giorno o l'anno precedente sono stati uno schifo, e niente intorno a te e dentro di te è come lo vorresti, c'è sempre una mattina in cui alzarsi e ricominciare.
Punto e a capo, e iniziare da una pagina pulita, bianca, ancora più bianca e pulita da quando è passata a farci visita la neve.
Immaginare nuove vite, nuove case, nuovi viaggi, nuovi inizi. Dimostrare - a se stessi, più che agli altri - che niente è perduto, che si può sempre ripartire da zero e andare più in là.
Ecco, oggi voglio lasciarmi ogni cosa alle spalle - stanchezza, giornate grigie, vicoli ciechi - e ricominciare. Ricomincio da me, e dalle cose per cui vale la pena alzarsi ogni mattina. Ricomincio con una torta, semplice e fresca come vorrei fossero le mie giornate, che altro non è che la torta del mio compleanno.
Perché dovete sapere che il bello, o il brutto, della "foodblogger" (oltre al fatto che nessuno capisca mai cosa significhi), è che a nessuno verrà mai in mente di preparare qualcosa per te, di farti trovare una torta di mele per consolarti dopo una giornata tremenda, o una pila di pancakes fumanti al tuo risveglio... 
Ecco, bravi, non ci provate nemmeno, perché lo sapete che tanto avrò sempre qualcosa da ridire sulla cottura, sugli ingredienti o sull'aspetto! 
E poi, dopo tutto, in un compleanno un po' sfigato alla fine dell'anno, a cavallo tra due feste e sommerso da dolci di ogni tipo, è stata una piccola oasi di pace potermi preparare qualcosa di tutto mio, semplice come piace a me, senza preoccuparmi di dover accontentare qualcuno. 

Non servono grandi presentazioni a questa torta. Posso solo dirvi che l'idea mi è venuta scartando il primo cioccolatino di questo Natale: cioccolato e tè Earl Grey, una sinfonia incredibile di sapori che non sono riuscita a dimenticare.
Vestire un po' a festa la torta è stato un attimo: un frosting allo yogurt greco e mascarpone, che avevo visto da Rossella qui e che mi era rimasto in testa, aspettando il momento giusto per entrare in scena. 
Per finire, la presenza appena accennata del mandarino, perché gli agrumi profumano di inverno e di sole allo stesso tempo, e in questo momento ho bisogno di tutte e due le cose.
Vi abbraccio e vi auguro il meglio per questo anno che comincia: che sia pieno di sogni e di dolcezza! ;-)



TORTA AL CIOCCOLATO E EARL GREY CON FROSTING ALLO YOGURT GRECO E MANDARINI
Ingredienti per uno stampo da 20 cm:
2 uova
130 g di zucchero di canna
80 g di cioccolato fondente 
140 g di farina 00
20 g di cacao amaro
170 g di latte
40 g di olio di riso
1 bustina di lievito per dolci
5 bustine di Earl Grey (tè nero al bergamotto)

Per il frosting allo yogurt greco:
100 g di mascarpone
170 g di yogurt greco
40 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di un mandarino

1 mandarino
3 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai d'acqua

1) La torta. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato.
Scaldate il latte fino a sfiorare il bollore e mettetevi in infusione 3 bustine di tè per 5 minuti.

2) Sbattete le uova con lo zucchero di canna finché non sono chiare e spumose, quindi aggiungete l'olio a filo, il cioccolato sciolto e tiepido e mescolate bene.

3) Setacciate insieme la farina, il cacao, il lievito e il contenuto delle 2 bustine di tè rimaste. Aggiungete gli ingredienti secchi al composto di uova, alternandoli con il latte e amalgamate bene il tutto.

4) Versate l'impasto in una teglia da 20 cm di diametro unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.
Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente.

5) Il frosting. Lavorate il mascarpone con una frusta fino a renderlo cremoso. Unite lo zucchero a velo, lo yogurt greco e la buccia grattugiata del mandarino e continuate a mescolare finché non otterrete una crema liscia e consistente.
Conservate il frosting in frigorifero fino al momento di farcire la torta.

6) I mandarini caramellati. Tagliate il mandarino a fette trasversali (spesse circa mezzo cm) e fatele caramellare per una decina di minuti con l'acqua e lo zucchero di canna.

7) Infine spalmate il frosting sulla torta, decorate a piacere con le fette di mandarino caramellate e servite immediatamente.
La torta si conserva in frigo per 2-3 giorni.

Buon inizio a tutti!
E. <3

domenica 25 dicembre 2016

Confettura natalizia di frutta e spezie... Buon Natale!

Arrivo di corsa con l'ultima idea a tema natalizio: una confettura ricca di frutta ma non troppo dolce, profumatissima e golosa. Lo so, sono un po' in ritardo per eventuali regalini homemade ma magari potrete approfittare delle vacanze per prepararvela con tutta calma e metterla da parte per le fredde giornate di gennaio che ci aspettano ;-)
Vi auguro un buonissimo (e dolcissimo!) Natale e con questa ricetta vi do appuntamento all'anno prossimo, freschi e carichi per ripartire alla grande!

 

 CONFETTURA NATALIZIA DI FRUTTA E SPEZIE
(Ricetta ispirata da qui)

Ingredienti per circa 3 vasetti da 250 ml:
2 mele golden o renette (circa 450 g pulite)
2 pere williams (circa 300 g pulite)
200 g di zucchero di canna
60 g di uvetta sultanina
60 g di albicocche secche
40 g di gherigli di noci
40 g di nocciole
20 g di mirtilli disidratati
1 bicchiere d'acqua
succo di un piccolo limone
buccia grattugiata di 2 arance non trattate
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (oppure una stecca)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
2 stelle di anice stellato
3 chiodi di garofano
1 pizzico di noce moscata grattugiata
4 capsule di cardamomo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1) Sbucciate e tagliate a cubetti piccoli le mele e le pere, tenendo da parte la buccia di una mela (meglio se intera).

2) Ammollate l'uvetta in acqua tiepida, tagliate a pezzetti le albicocche e tritate grossolanamente noci e nocciole.

3) Ponete in una casseruola dal fondo spesso la frutta a cubetti e la buccia di mela, l'acqua, lo zucchero, il succo del limone, le spezie e gli aromi.
Portate a ebollizione e aggiungete albicocche, mirtilli e l'uvetta strizzata, cuocete per circa 15 minuti.

4) Aggiungete anche la frutta secca e cuocete per altri 10 minuti o finché la confettura non è pronta.

5) Eliminate la buccia della mela, le stelle di anice e la stecca di cannella. Versate la confettura nei barattoli sterilizzati, chiudeteli e capovolgeteli per formare il sottovuoto.


Un bacione e ancora auguri!
E. <3

sabato 17 dicembre 2016

Vellutata di zucca e lenticchie rosse alla paprika: aspettando il Natale (2)

-8 a Natale! 
Allora come siete messi con i preparativi? ;-) Immagino che tutti i regalini siano già pronti e impacchettati sotto l'albero, ognuno con nome del suo destinatario; che abbiate già stilato menù e lista della spesa; che il congelatore sia pieno zeppo di tortellini e il pentolone con il brodo stia già borbottando pacifico sul fuoco... 
Se così fosse vi invidio da morire: la mia cucina attuale è fredda e spoglia, in frigo ci sono solo un triste cavolfiore e un quarto di zucca un po' malandata e l'albero... beh, nemmeno ce l'ho! 
Ecco, diciamo che quest'anno mi è un po' mancata l'atmosfera natalizia e tutti i magici rituali - dal presepio all'albero, dal brodo ai pacchettini - che ogni anno scaldano le lunghe settimane di dicembre. 
Ma non mi sono persa d'animo e nell'attesa di tornare a casa per godermi tutto questo, ho escogitato una vellutata semplice ma deliziosa, con soli due ingredienti : la zucca - l'onnipresente, adorata zucca ;-), si fonde alla perfezione con le lenticchie rosse, il tutto ravvivato dal tocco caldo e speziato della paprika. 
Le suddette lenticchie sono una delle mie ultime "scoperte" culinarie: hanno un sapore più delicato e una cottura più rapida rispetto a quelle classiche, oltre al fatto che non necessitano di ammollo. 
Sono povere di grassi ma ricche di ferro e proteine, e sono, ovviamente, buonissime! 
Per questo so già che saranno protagoniste di molti piatti quest'inverno, tra zuppe, vellutate e polpette, e forse le vedrete prossimamente anche su questi schermi ;-))
Vi lascio subito alla ricetta della vellutata: io la vedrei benissimo come antipasto semplice ma insolito, oppure come cena leggera, magari per depurarsi degli eccessi delle feste ;-)
VELLUTATA DI ZUCCA E LENTICCHIE ROSSE ALLA PAPRIKA
Ingredienti per 2:
60 g di lenticchie rosse decorticate
200 g di zucca pulita (io varietà delica)
1 scalogno
una manciata di semi di zucca per decorare
1 rametto di rosmarino 
paprika dolce in polvere 
sale, pepe e olio extravergine d'oliva q.b.
Brodo vegetale q.b.


1) Per prima cosa pulite la zucca e tagliatela a cubettini. Scaldate e tenete sempre in caldo il brodo vegetale. 

2) Fate dorare lo scalogno e il rosmarino tritato in un tegame con un paio di cucchiai d'olio extravergine d'oliva. Aggiungete le lenticchie insieme a un mestolo di brodo e lasciate cuocere per cinque minuti. 

3) Aggiungete anche la zucca, coprite di brodo caldo e proseguite la cottura per almeno altri 20 minuti: la zucca dovrebbe essere morbida e le lenticchie ben cotte. 
Salate, pepate e aggiungete la paprika a piacere.

4) Riducete il tutto in crema con il frullatore ad immersione e versate subito nei piatti.

Io ho servito la vellutata con delle stelline di pane ai cereali, una manciata di semi di zucca, un filo d'olio extravergine d'oliva e ancora un pizzico di paprika. 
Buon finesettimana a tutti e a presto!
E.  <3 

lunedì 12 dicembre 2016

Biscotti linzer: aspettando il Natale (1)

Ragazzii ci siamo! È iniziato il conto alla rovescia per il momento più atteso dell'anno, la festa più magica e scintillante, l'atmosfera più calda e familiare: ma è ovvio, il Natale!! ;-)
Il momento in cui tutto si tinge di rosso e oro, le lucine per strada ci fanno battere il cuore e tutti, ma proprio tutti, si ripromettono di essere più buoni... Non nego che il Natale sia ormai troppo inflazionato e strumentalizzato, che i media inizino a smartellare un mese prima su regali, pranzi, addobbi e compagnia bella, ma il giorno dopo il 25 si ritorna alla vita di sempre, come se nulla fosse accaduto...
Vi confesso che ogni anno mi ripropongo di arrivare al 25 calma e rilassata, concentrata sulle "cose importanti" senza farmi trascinare via da questo vortice di consumi ingiustificati....ma come al solito mi ritrovo a fare tutto il giorno prima! E dopo essermi scervellata un mese intero per trovare "quella cosa bellissima e speciale, ma proprio utile e ingegnosa", finisco sempre per comprare il solito bagnoschiuma o la solita sciarpa, "che tanto lo usa"...
Lo so, sono un disastro, ma quello che conta è il pensiero, no? -e allora direi che ci ho pensato abbastanza! :-P
Se c'è una cosa però su cui mi avvio per tempo, beh, quella è il cibo! ;-)
Ogni anno mi piace regalare a parenti e amici qualcosa fatto con le mie mani. Che siano biscotti, marmellate o liquori poco importa: mi gratifica non poco vedere il sorriso contento e stupito di chi riceve il pacchettino, rustico e artigianale, ma sicuramente con una marcia in più rispetto ai noiosissimi panettoni industriali.
Se anche voi amate regalare dolcezze fatte in casa, o se quest'anno per la prima volta avete voglia di cimentarvi, vi racconto il mio primo esperimento a tema natalizio del 2016. 




I biscotti Linzer sono l'interpretazione formato biscotto della celebre Linzertorte, una crostata tradizionale austriaca dall'impasto rustico e speziato. 
La ricetta viene, con qualche piccola modifica, dal blog di Valentina, pieno di idee semplici e golose. Volendo potete sostituire la farina di nocciole con quella di mandorle, per un sapore più delicato, e scegliere la marmellata che preferite: io prediligo quelle più asprigne (ottime lamponi e mirtilli rossi), perché l'impasto è già abbastanza dolce. Inutile dire che potete sbizzarrirvi sulla forma: io mi sono divertita tantissimo con le stelline ;-))

BISCOTTI LINZER
(ricetta tratta da qui)

Ingredienti per 3 teglie di biscotti:
140 g di farina 00
100 g di farina di farro
100 g di farina di nocciole (nocciole tostate e tritate finemente)
150 g di burro 
40 g di zucchero semolato
70 g di zucchero a velo
1 uovo
1 punta di cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
buccia grattugiata di 1/2 arancia (non trattata)

marmellata a piacere (frutti di bosco, lamponi, mirtilli rossi...)
zucchero a velo per spolverare

1) Mescolate le farine setacciate, il lievito, il sale, la cannella e lo zenzero e disponete tutto a fontana sulla spianatoia.

2) In una ciotola tagliate il burro freddo a cubetti, versate sopra i due tipi di zucchero, la buccia dell'arancia e la vaniglia. Lavorate burro e zucchero con una forchetta fino ad ottenere un composto sabbioso, quindi rompete l'uovo e amalgamatelo velocemente al composto.

3) Versate il composto di burro, zucchero e uova al centro della fontana e iniziate ad amalgamare la farina con la forchetta. Terminate di impastare con la punta delle dita, lavorando il composto il meno possibile, fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.

4) Avvolgetelo con la pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

5) Stendete l'impasto allo spessore di 3/4 mm e ritagliate i biscotti con uno stampino tondo smerlato (il mio era di 4 cm di diametro). Ritagliate una stellina al centro di metà dei biscotti. Disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno e fateli riposare in frigo per mezz'ora: in questo modo il burro non si scioglierà e manterranno la forma in cottura.

6) Infornate i biscotti in forno già caldo a 180°C per 8-9 minuti.

7) Quando i biscotti sono freddi, farciteli due a due con un cucchiaino di marmellata, dopo aver spolverato di zucchero a velo i biscotti con la sagoma a forma di stella. 


I biscotti Linzer si mantengono per almeno quattro giorni in una scatola di latta.


A prestissimo con una nuova ricetta natalizia!!!
E. <3

martedì 29 novembre 2016

Risotto agli spinaci, stracchino e nocciole

Martedì 29 novembre… è già martedì!! Scorre velocissimo il tempo, non vi pare?
Avrei voluto pubblicare ieri questo post, e farvi compagnia nel giorno più temuto e odiato della settimana… ma facciamo finta di aver allungato un po’ il weekend ;-)
In effetti, dopo un fine settimana perennemente sopra i libri (qualcuno mi può ricordare perché mi sono iscritta all’università? :-P ), quest’ultimo me lo sono goduto un po’ di più, in dolce compagnia, a spasso per negozi e con la testa finalmente leggera.
Ma se ormai tutto questo è solo un ricordo, cerco di combattere la malinconia e la fatica della settimana con uno dei miei piatti preferiti: il risotto.
Per me il risotto, insieme alla zuppa, è l’inno al binomio pantofole-pigiamone, è il calduccio di casa al quadrato, la quintessenza del coccolarsi col cibo.
In quei giorni umidi e piovosi, quando il cielo è grigio e le folate gelide si infilano sotto il giaccone, quando infilare il naso nella sciarpa non basta e i litri di tè bollente nemmeno, l’unico antidoto è un risotto caldo e corposo, da rimestare con lentezza, in piedi accanto ai fornelli, godendosi il calduccio della fiamma e il borbottio del brodo e la fragranza del burro…
Vado pazza per i risotti anche per la libertà che lasciano negli abbinamenti: si lasciano addomesticare da qualsiasi ingrediente e sono la base perfetta, neutra ma corposa, per esaltare e moltiplicare l’intensità di ogni sapore, dal più delicato al più pungente.
Da qui la mia tendenza a risottizzare ogni abbinamento di sapori: per metterlo alla prova, e allo stesso tempo godermelo nella veste più semplice ;-))
Il risotto di oggi è uno dei primi che ho imparato a cucinare, ma, come si suol dire, il primo amore non si scorda mai e quindi anche a distanza di anni rimane in vetta alla mia classifica dei risotti, insieme al trio zucca-spinaci-nocciole e… beh, non voglio rovinarvi la sorpresa, ma se continuate a seguirmi lo scoprirete presto! ;-)

Insomma, tante chiacchiere per presentarvi un risottino semplice, quasi scarno (difficile non avere in casa gli ingredienti!) quanto buono: un risottino un po’ minimal, ma che vi farà innamorare alla prima forchettata, promesso! :-P
RISOTTO AGLI SPINACI, NOCCIOLE E STRACCHINO


Ingredienti per 2:
160 g riso vialone nano
200 g di spinaci freschi
20 g di nocciole tostate e tritate
100 g di stracchino
1 scalogno
Brodo vegetale q.b.
Burro e parmigiano grattugiato q.b.
Noce moscata
Sale e olio extravergine d'oliva

1) Tritate finemente lo scalogno e fatelo imbiondire con qualche cucchiaio d’olio in un’ampia padella.

2) Aggiungete un cucchiaio di brodo caldo, il riso e fatelo tostare per qualche minuto, quindi aggiungete gli spinaci lavati e tagliuzzati.

3) Portate a cottura aggiungendo brodo caldo poco alla volta (serviranno 15-20 minuti).

4) Qualche minuto prima della fine della cottura aggiungete le nocciole tritate, abbondante noce moscata grattata al momento e sale quanto basta.

5) Infine spegnete e mantecate con lo stracchino, e, a piacere, con burro o parmigiano grattugiato. Servite subito ben caldo!

Buona settimana a tutti… appuntamento alla prossima ricetta!

E. <3

lunedì 21 novembre 2016

Tiramisù...en pointe per l'MTC n°61: pompelmo rosa, cioccolato bianco e pistacchi

Quando ho scoperto la ricetta della nuova sfida dell’MT Challenge mi sono messa le mani nei capelli (o forse no, perché li avevo già dritti). Cito, così ci credete anche voi: Il sexy tiramisù di Susy May del blog Coscina di Pollo”.

Eeeh???

Non bastava il tiramisù -  il dolce che non ho mai capito e che ho sempre evitato con cura, al quale mi sono accostata per ultimo e con grande terrore/reverenza, per forza o per amore… Non bastava il tiramisù, con le sue tremila calorie, lo spauracchio delle uova crude e la minaccia incombente degli albumi smontati… pure sexy qui lo vogliono!
Sexy, io??? Io che in discoteca sono rigida come un manico di scopa e forse - dico forse - dopo qualche birra riesco ad avvicinarmi un po' di più al tubo di un aspirapolvere! Al massimo chic, raffinato, minimal, femminile… ma sexy non è proprio nel mio vocabolario, ve lo garantisco!
E allora, se volete farvi due risate, vi racconto cosa ho escogitato.

Dopo aver passato in rassegna gli ultimi film visti (la Jolie? Poverina, meglio lasciarla stare, dopo tutti quei gossip! La Roberts? Troppo scontato, visto che passa un film intero a mangiare :-P ), è stata una folgorazione... E mi è venuta in mente lei: Natalie Portman! 
Sfido chiunque a dire che la Portman non sia sexy
Ma non una Portman a caso, LA Portman del "Cigno Nero", un concentrato di grazia e delicatezza, e allo stesso tempo forza e determinazione.  
Al di là del discutibile messaggio che il film trasmette sul mondo della danza, indimenticabile la scena finale in cui lei, bella e terribile, interpreta la morte del cigno per l'ultima volta, con tutte le energie che le rimangono, prima di accasciarsi a terra, uccisa con le sue stesse mani da un frammento di specchio.
Quando poi ho scoperto che la Portman era di origini israeliane, ogni pezzo è andato al suo posto e, come per magia, è nato questo "Tiramisù... en pointe".
Sono tre gli ingredienti principali: pompelmo rosa israeliano, aspro come il sudore e la fatica che ogni ballerino deve conoscere (nonché colazione della protagonista del film); pistacchi, anch'essi immancabili nella cucina del Medio Oriente; e infine cioccolato bianco, dolce e voluttuoso come la femminilità e la sensualità che solo la danza (e la Portman nel film!) sanno esprimere. 
Tre ingredienti in perfetto equilibrio, come una ballerina che danza sulle punte, per un tiramisù strano e ingannevole come l'atmosfera del thriller ma arioso e fresco, come un pezzo di Tchaikovsky.
Non so se ci sono riuscita, ma è questa l'idea che ho cercato di tradurre in sapori.
 
E adesso potete dire quello che volete: che questa roba qui, con la Portman non ci azzecca un tubo, e che le ballerine il tiramisù non lo mangiano neanche in pensione… ma io ne vado proprio fiera, di questa roba qui, e allora sapete che vi dico? Peggio per voi, perché non ve ne lascio nemmeno un pezzettino! ;-))
 
TIRAMISÙ… EN POINTE AL CIOCCOLATO BIANCO, POMPELMO ROSA E PISTACCHI PER L’MTC N°61

Ingredienti per 4 persone:
Per i savoiardi al pistacchio:
40 g di pistacchi sgusciati
50 g di fecola di patate
70 g di farina 00
125 g di zucchero
100 g di albumi
80 g di tuorli
25 g di miele millefiori
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Zucchero a velo q.b.

1) Separate gli albumi dai tuorli.

Montate gli albumi con le fruste elettriche; quando raddoppiano di volume aggiungete in due o tre volte lo zucchero, sempre montando ed aumentando la velocità. Dopo circa 10-12 minuti saranno montati a neve ferma.

2) Nel frattempo sbattete i tuorli con il miele, quindi unite questo composto alle chiare montate usando una spatola e con movimenti dal basso verso l’alto.

3) Unite quindi la farina e la fecola setacciate, i pistacchi ridotti in una farina finissima e l'estratto di vaniglia, sempre molto delicatamente.

4) Riempite una sac-à-poche con bocchetta liscia da 10-14 mm. Formate dei bastoncini lunghi circa 8 cm su una teglia coperta di carta forno e leggermente imburrata.

5) Spolverate con lo zucchero a velo, aspettate che sia assorbito e spolverate di nuovo (servirà a far venire la crosticina superficiale). Quando li infornate lo zucchero dovrà essere completamente assorbito.

6) Cuocete in forno già caldo statico a 180°C per i primi 3 minuti con lo sportello chiuso e poi per altri 4 minuti con lo sportello leggermente aperto (basterà incastrare il manico di un cucchiaio di legno nella porta).

7) Sfornate e fate raffreddare completamente i savoiardi prima di rimuoverli dalla teglia, poiché saranno molto morbidi. 

Per la bagna:
Succo di ½ pompelmo rosa (50 g circa)
50 g di acqua
20 g di zucchero semolato (Circa 1 cucchiaio)

Mettete l’acqua e lo zucchero in un pentolino, portate a bollore e mescolate fino a completo scioglimento. Lasciate raffreddare e unite il succo del pompelmo.

Per la crema:
2 uova (tuorli e albumi separati)
2 cucchiai rasi di zucchero
80 g di cioccolato bianco
250 g di mascarpone
Scorza grattugiata di ½ pompelmo rosa (per me israeliano)

1) Sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Lasciate intiepidire e tenete da parte.
2) Montate i tuorli con lo zucchero e la scorza del pompelmo. Quando sono chiari e spumosi aggiungete il mascarpone, mescolate bene, poi il cioccolato bianco e mescolate ancora.
3) Montate gli albumi a neve ferma e aggiungeteli in 2-3 volte al composto di tuorli, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare il composto.

Per finire:
50 g di pistacchi tritati (al naturale)

Inzuppate velocemente i savoiardi al pistacchio nella bagna al pompelmo e disponeteli sul fondo di ogni coppa.
Coprite con una cucchiaiata di crema al cioccolato bianco e una manciata di pistacchi tritati. Continuate con un altro strato di savoiardi, crema, pistacchi e così via fino ad arrivare all'orlo della coppa. Terminate con qualche pistacchio tritato o una spolverata di zucchero a velo.
Fate riposare un paio d’ore in frigorifero e servite il tiramisù al cioccolato bianco, pompelmo e pistacchi.
Con questa ricetta partecipo alla sfida n°61 dell'MT Challenge, che ha per tema "Il sexy tiramisù" di Susy May, del blog Coscina di pollo:
Se siete arrivati fin qui a leggere, non posso che offrivi una coppa di tiramisù...e darvi appuntamento alla prossima ricetta!! ;-)
E. <3