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giovedì 18 giugno 2015

Sformatini ai fiori d'acacia, piselli e mentuccia



Errare umanum est, dicevano i latini.
Sed perseverare, diabolicum!
Ed io persevero diabolicamente con i fiori dell'acacia, approfittando della vostra pazienza... Non è stagione, lo so, ma ogni lasciata è persa, no? E mi dispiacerebbe davvero far cadere nel dimenticatoio questi deliziosi sformatini!
L'idea mi è venuta da una ricetta di Rossella, che prevedeva semplicemente una base di uova e farina, arricchita da piselli e caprino e aromatizzata con delle erbette fresche. Io ho fatto qualche piccola modifica, ma se vi va, vi consiglio di andare a sbirciare anche l'originale, perché merita davvero! :-)
Questi sformatini sono perfetti per una cena leggera, accompagnati da un'insalata fresca, oppure li vedrei bene tagliati a quadrotti, come antipasto, insieme ad un tagliere di formaggi.
Allora, se li provate, mi fate sapere se vi sono piaciuti? ;-)

SFORMATINI AI FIORI DI ACACIA, PISELLI E MENTUCCIA



Ingredienti per 4 persone:
4 uova
30 g di farina 00
1 bicchiere di latte
90 g di pecorino
50 g di piselli (freschi, già sgusciati, o surgelati)
30 g di fiori di acacia puliti
due manciate di foglioline di mentuccia
4-5 foglie di basilico
1 cucchiaio di erba cipollina essiccata
mandorle a lamelle (o pinoli)
sale e pepe q.b.

Accendete il forno a 180°.
Sbollentate i piselli in acqua salata per circa 5 minuti, scolateli e passateli sotto l'acqua fredda.
Sbattete in una ciotola le uova con il latte, il sale e il pepe; aggiungete la farina setacciata e mescolate bene.
Aggiungete il basilico spezzettato, la mentuccia, l'erba cipollina, i fiori, i piselli e infine il pecorino grattugiato con una grattugia a fori larghi.
Versate il composto in 4 cocottine di ceramica (o stampini) di 10 cm di diametro, cospargete con le mandorle a lamelle e infornate per 20 minuti circa.
Lasciate intiepidire gli sformatini prima di servirli.





E per quest'anno con le acacie ho finito, giuro! Però vi lascio qualche altra idea per utilizzare questi profumatissimi fiori:
- in una frittata classica, aggiungendo piselli o mentuccia (vedi sopra);
-semplicemente stufati in padella con un filo d'olio, magari profumati con erba cipollina o qualche rametto di mentuccia;
-freschi in insalata (io la immagino con spinacini, fragole, noci e aceto balsamico);
-per lo sciroppo, come propone Martina qui;
-in versione dolce: passati in una pastella fatta con acqua e farina, poi fritti e serviti con un filo di miele o una spolverata di zucchero a velo.

E voi, come li preparereste? ;-)

lunedì 15 giugno 2015

Risotto ai fiori di acacia (e qualcos’altro su di me)


Buongiorno e buon lunedì a tutti! :-)
Oggi voglio presentarvi un piatto un po’ insolito: molti di voi sapranno che con i fiori di acacia (anche detta robinia), si possono preparare delle ottime frittelle dolci, perfette da gustare a colazione o a merenda con un filo di miele o una spolverata di zucchero a velo. Ma non tutti forse immaginano che questi fiori dolci e profumatissimi si prestano anche a piatti salati, donando loro un gusto insolito e sorprendente. Ebbene sì, fino a poco tempo fa neanche io. Ma quando ti ritrovi con due ceste traboccanti di fiori freschissimi, appena raccolti con tanta cura dal babbo - mentre la sottoscritta vagava alla ricerca dell’amato finocchietto selvatico, ma questa è un’altra storia! ;-) – devi pur pensare a qualcosa di nuovo! E così mi è venuto in mente: perché non un risotto? E si è rivelata un’idea magnifica – salvo poi scoprire che la bravissima Claudia ci era arrivata prima di me…



E così scoprite un altro pezzettino di me: che amo la natura e tutto quanto ci offre; che adoro andare a caccia di erbe selvatiche (ma anche fiori in questo caso! ;-) ), scoprirne le proprietà e gli usi, non solo in cucina, rispettando i ritmi delle stagioni, che ci offrono ciò di cui abbiamo bisogno al momento giusto (sia benedetto il cocomero d’estate, e come faremmo senza le vellutate di zucca d’inverno?); che il mio colore preferito è l’azzurro, ma ultimamente lo sta diventando anche il verde; e se avrete voglia e pazienza di seguirmi, ne scopriremo delle belle!



Adesso, i fiori di acacia. So bene che fioriscono verso metà maggio, e che ormai a giugno inoltrato sarebbe un miracolo trovarli anche in un freddo paesino del nord… ma dovete scusarmi, non me la sono sentita di lasciare ricetta e foto per l’anno prossimo. Tanto più che il contest di Chiara ci capita proprio a fagiolo! Vorrà dire che, se vi avrò incuriosito, prenderete un appuntino sulla vostra agenda e magari l’anno prossimo ci provate e mi fate sapere se vi è piaciuta…

Perciò non mi dilungo oltre - perché sto prendendo davvero una brutta piega, ma mi perdonerete perché ci stiamo ancora conoscendo, vero? ;-)  – e vi lascio a questo insolito, quanto delizioso, risotto primaverile!                                                                                                                                           

RISOTTO AI PISELLI E FIORI DI ACACIA


Ingredienti per 4 persone:
320 g di riso
70 g di fiori di acacia (già puliti)
100 g di piselli (freschi, privati del loro baccello, o surgelati)
1/2 cipolla
½ bicchiere di vino bianco
brodo vegetale o acqua q.b.
erba cipollina fresca o essiccata a piacere
parmigiano grattugiato q.b.

Pulite i fiori di acacia separandoli dal loro rametto e pesateli. Sarebbe meglio non lavarli per non rovinarli, se li avete raccolti in una zona lontana dal traffico non dovrebbe essere necessario.
Sbollentate i piselli per circa 7-8 minuti, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda per preservare il colore.
In una padella larga fate appassire la cipolla tritata con qualche cucchiaio d’olio; quindi aggiungete anche il riso e fatelo tostare per qualche minuto, finché i chicchi non sono traslucidi. Sfumate con il vino bianco, poi coprite con il brodo e lasciate cuocere per 10 minuti circa.
Aggiungete i fiori di acacia e l’erba cipollina tritata, salate e proseguite la cottura mescolando di tanto in tanto e aggiungendo il brodo quando necessario.
Qualche minuto prima della fine della cottura unite anche i piselli sbollentati.
Spegnete, aggiustate di sale e mantecate con il parmigiano. Servite subito, decorando con qualche fiore fresco.

Nota:
A noi è piaciuto così, semplicemente, ma se qualche temerario come me vuole assecondare il gusto dolce dei piselli e dei fiori, può aggiungere un filo di miele (magari d’acacia): fidatevi, dona un tocco davvero unico! :-)


 Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Kucina di Kiara e ER Creazioni - categoria "Ricette vegetariane".

E. <3