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lunedì 13 marzo 2017

Polpette di miglio, zucca e spinaci alla curcuma

Tra uno sbadiglio e l'altro, la settimana ricomincia. 
Fortunatamente con lentezza, con il profumo dell'orzo nell'aria, una fetta di torta alle fragole accanto (una? o forse erano due o tre? Mi sa che ho perso il conto... ;-) ) e questo blogghino a tenermi impegnate le dita e i pensieri. 
Dovete scusarmi l'assenza della scorsa settimana, ma la ripresa delle lezioni qui è stata un po' traumatica, perché se da una parte queste giornate tiepide di sole mi mettono di buonumore, dall'altra rinchiudersi in un aula o studiare è sempre più difficile :-P
Io riesco a pensare solo alle passeggiate in campagna che quest'autunno mi sono mancate, agli aperitivi vista mare con il fresco della sera, ai chili di gelato come se piovesse, al frozen yogurt della gelateria bio, e alle finestre aperte con le tende che svolazzano...
Ma libri e quaderni mi riportano alla realtà, che se la prendi con serenità e hai accanto le persone giuste, in fondo non è poi così male ;-)

Ma il lunedì mattina è pur sempre un lunedì, e il dovere chiama! 
Ma prima di ritornare ai miei ritmi di sempre vi annuncio con piacere, e anche un pizzico di orgoglio, la creazione della nuova pagina "Cucinate da voi" (in alto, accanto al solito Indice delle ricette), nella quale ho intenzione di raccogliere e pubblicare mano a mano le foto di quei temerari di voi che hanno avuto il coraggio (e la pazzia :-P) di replicare a casa una mia ricetta. Il mio indirizzo mail lo trovate alla pagina Contatti, per cui se volete, inviate pure, e io sarò felicissima di pubblicare le vostre meraviglie ;-) 
E ora vi lascio alla ricetta di oggi (polpettine vegetariane iperfacili e superdeliziose), ma vi anticipo che presto, prestissimo si tornerà a parlare di dolci - finalmente!! - in primis la tortina alle fragole di cui sopra ;-) 
Buona settimana, buon lavoro, buono studio a tutti! 


POLPETTE DI MIGLIO, ZUCCA E SPINACI ALLA CURCUMA
Ingredienti per 24 polpette medie:
300 g di zucca pulita
50 g di spinacini freschi
100 g di miglio decorticato bio
1 uovo
50 g di parmigiano grattugiato
40 g di crusca di grano bio
90 g circa di pangrattato
2 cucchiai di semi di sesamo bio
1 mazzetto di prezzemolo fresco, tritato
curcuma in polvere
paprica dolce in polvere
sale e pepe q.b.

1) Sciacquate, scolate il miglio e fatelo bollire per 30 minuti in una quantità d'acqua pari a circa due volte e mezzo il suo volume. Scolate e lasciate raffreddare.

2) Pulite la zucca e tagliatela a cubettini. Cuocetela a vapore per 15 minuti, finché non è morbida.
3) Sciacquate gli spinacini e cuoceteli in pochissima acqua per 10 minuti. Scolateli e strizzateli bene, cercando di eliminare più acqua possibile, quindi tritateli grossolanamente.
4) In una grande ciotola schiacciate la polpa di zucca con una forchetta, aggiungete il miglio, gli spinaci tritati, l'uovo leggermente sbattuto, il parmigiano, la crusca, i semi di sesamo, gli aromi, e infine tanto pangrattato quanto ne serve per ottenere un composto morbido ma non eccessivamente appiccicoso. Aggiustate di sale e pepe e lasciate riposare in frigo per una mezz'ora.
5) Accendete il forno a 170°C e foderate la leccarda di carta forno.
Con le mani leggermente inumidite formate tante polpettine dalle dimensioni di una grossa noce, e disponetele via via sulla teglia.
6) Infornate nel forno già caldo per 20/25 minuti: le polpette devono risultare dorate, ma attenzione a non farle indurire eccessivamente!
Servite le polpette di miglio, zucca e spinaci ben calde, ma anche tiepide o fredde, accompagnate da una fresca insalata mista.



E. <3

mercoledì 17 agosto 2016

Polpette di zucchine e feta


Oggi si riparte con un piccolo intermezzo salato - perché ogni tanto ci vuole! ;-)
Se una zucchina vi sorride dall'orto, allora è il momento giusto: queste semplici polpettine chiedono solo un ciuffo di erbe aromatiche e quel pezzo formaggio abbandonato nel frigorifero da troppo tempo. 
Sono perfette per un aperitivo, magari vista mare ;-) oppure, più grandicelle, diventano un delizioso secondo vegetariano.
L'idea viene dal meraviglioso blog di Ileana, vicina di terra e di idee, insuperabile quando si parla di veg e, soprattutto, di polpette! Potete trovare l'originale qui.
POLPETTE DI ZUCCHINE E FETA

Ingredienti per 20 polpette:
370 g di zucchine crude
100 g di feta
110-120 g di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 uovo
2 cucchiai di semi di sesamo
1 ciuffo di menta fresca
Sale, pepe e olio evo q.b.

1) Tagliate le zucchine a cubettini e saltatele in padella con un cucchiaio d'olio finché non sono morbide. Salate, pepate e lasciate intiepidire.

2) Mettete nel mixer le zucchine e la menta e frullate per pochi secondi.

3) In una ciotola riunite la purea di zucchine (leggermente scolata), la feta tagliata a cubetti, il parmigiano, il pangrattato, i semi di sesamo e l'uovo e amalgamate con un cucchiaio di legno. Aggiungete altro pangrattato se necessario e aggiustate di sale.

4) Formate 20 palline poco più grandi di una noce e disponetele su una placca foderata di carta forno. Infornate a 200°C per 20 minuti.


Presto si tornerà a parlare di dolci, perciò: stay tuned!!! :-P
Alla prossima ricetta
E. <3

domenica 3 aprile 2016

Granola ai semi e frutta secca homemade

Pasqua e le feste sono passate -verrebbe quasi da tirare un sospiro di sollievo- si torna alla normalità e io torno a parlarvi della colazione. Vi ho già detto che è il mio pasto preferito?
Innanzitutto perché è "dolce", e con la scusa del carico di energie ogni torta, crostata e biscottino sono leciti... ;-)
E poi perché è da lì che si comincia tutto: non c'è fretta davanti a una tazza di tè bollente, e la giornata è ancora una pagina bianca tutta da riempire, una melodia da comporre, una storia da scrivere. 
Inutile dire che la mia colazione è (quasi) sempre rigorosamente fatta in casa, tanto che ormai pacchi di biscotti e merendine artificiali non hanno più alcun fascino per me di fronte a una semplice crostata casalinga. 
Ultimamente però, senza offesa al caro vecchio ciambellone della nonna, mi sto appassionando sempre di più alle colazioni d'oltreoceano: porridge, pancakes, pudding...e granola! 
Spero di parlarvi presto di pancakes e pudding, mentre oggi vi lascio la mia ricetta della granola: una versione homemade e più leggera, perfetta per accompagnare il latte o lo yogurt del mattino, ma che proverò presto insieme a una pallina di gelato o a una macedonia di frutta fresca. 
Buona domenica e buona colazione a tutti! :-*
GRANOLA AI SEMI E FRUTTA SECCA HOMEMADE 
Ingredienti per due barattoli grandi:
150 g di fiocchi d'avena
30 g di farro soffiato
100 g di frutta secca tritata (mandorle e nocciole)
20 g di semi di sesamo
20 g di semi di girasole
60 g di frutti rossi disidratati (mix di mirtilli e bacche di goji)
50 g di miele
38 g di olio evo delicato
1) In una padella ampia tostate per 5-10 minuti i fiocchi d'avena, il farro soffiato, i semi e la frutta secca.
2) A parte sciogliete a fuoco bassissimo il miele con l'olio evo, quindi versate questo mix nella padella dei cereali e mescolate bene, tenendo il fuoco acceso molto basso ancora per qualche minuto.
Spegnete e aggiungete i frutti rossi.
3) Versate il composto su una teglia rivestita di carta forno e compattatelo in un unico strato.
4) Quando si sarà raffreddata, spezzettate la granola e ponetela in vasetti di vetro, meglio se a chiusura ermetica.
Si conserva in un luogo fresco,  asciutto e buio per una settimana.

NOTE :
- Potete variare la frutta secca e i semi a piacere, creando il mix che preferite, o scegliere fiocchi di altri cereali, ad esempio quelli di farro.
- Se siete vegani potete sostituire il miele con lo sciroppo d'acero.
- Se non amate l'aroma dell'olio d'oliva, potete sostituirlo con uno di semi. Comunque in questa ricetta si sente davvero pochissimo!
- Con queste quantità ho riempito due vasetti di vetro da 500 ml, quelli della Bormioli per intenderci ;-)


E. <3

venerdì 2 ottobre 2015

Vellutata di zucca con crackers al grano saraceno e sesamo


Settembre è ancora un frammento di estate, lascia ancora aperto uno spiraglio di luce per una domenica al mare o una grigliata sotto le stelle. Ma ottobre no. Il primo di ottobre per me significa inesorabilmente autunno. Le foglie che ingialliscono inequivocabilmente, la luce calda e dorata, i pomeriggi più brevi... 
Il bisogno di rintanarmi nei miei pensieri  e nei maglioni di lana, una zuppa calda per coccolarsi la sera, il tè bollente per svegliarsi al mattino e una passeggiata in campagna alla ricerca di mele selvatiche: tutto questo per me significa autunno. E voglio godermelo così come viene, senza pensare all'inverno che verrà dopo...

Questa vellutata mi era stata chiesta più volte da mia sorella, che ne era rimasta folgorata durante una gita a Berlino.
Così, quando abbiamo visto una zucca paffutella sorriderci dai banchi del mercatino biologico, le abbiamo sorriso di rimando...
Lei pensava ad una semplicissima vellutata, ma io, da brava foodblogger (oddio, io una foodblogger VERA???) non mi accontento MAI delle cose semplici e ho impastato in quattro e quattr'otto dei crackers rustici e saporiti per accompagnarla. Rustici, croccanti e saporiti grazie alla farina di grano saraceno e ai semi di sesamo, creano un contrasto perfetto con la dolcezza e la cremosità arrendevole della zucca... :-)

Vellutata di zucca
Ingredienti per 2:

450 g di zucca gialla pulita
1 patata media (circa 150g pelata)
1/2 cipolla
2 cucchiai di panna fresca
1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata
Sale, olio evo

1) Pulite la zucca e sbucciate le patate, quindi tagliate tutto a cubetti di 2 cm di lato circa.
 
2) Scaldate due cucchiai d'olio e fate soffriggere la cipolla finché non è dorata. Aggiungete la zucca e le patate, salate con moderazione e coprite di acqua calda (o brodo vegetale). Lasciate cuocere per 20 minuti circa, fino a che le verdure non sono morbide, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua calda se necessaria. 
Aggiustate di sale, insaporite con la noce moscata e spegnete.
 
3) Riducete tutto in purea con il frullatore ad immersione, aggiungete la panna se piace e mescolate bene. 

4) Completate la vellutata con un filo d'olio extravergine d'oliva e semi di sesamo. 
Servite calda o tiepida, accompagnata dai crackers al grano saraceno o da semplici crostini di pane.

Crackers al grano saraceno, segale e sesamo 
Ingredienti per 2 teglie di crackers:
100 g di farina 0
50 g di farina di grano saraceno
50 g di farina di segale integrale
100 g di acqua tiepida
4 g di lievito di birra
20 g di semi di sesamo
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di zucchero o miele
1 cucchiaino raso di sale
Sale grosso per cospargere

1) Mescolate in una ciotola le farine, il sale e i semi. Nel frattempo sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero.
 
2) Versate l'acqua nella ciotola delle farine e mescolate con una forchetta, aggiungendo l'olio solo all'ultimo. Terminate di impastare sulla spianatoia, formate una palla e lasciate lievitare per 3 ore circa.
 
3) Stendete l'impasto su un foglio di carta forno allo spessore di 1-2 mm. Ritagliate i crackers con una rotella tagliapasta e bucherellateli con una forchetta.
 
4) Spennellate i crackers con un'emulsione di acqua e olio nella stessa misura, cospargeteli di sale grosso e infornate a 200°C statico per 10-12 minuti. 

A prestissimo!
E. <3

lunedì 22 giugno 2015

Pane alla birra, segale e semi con lievito madre

Buongiorno a tutti! :-)

Ieri è ufficialmente entrata l'estate, ma da queste parti, complice il clima più primaverile che estivo, il forno non ha nessuna intenzione di andare in ferie...anzi! Invece che insalate, gelati e piatti freddi, mi vengono in mente solo torte, zuppe e pani... sarà che il mio io culinario deve recuperare il tempo "perso" quest'inverno a studiare? (No, no, scherzavo!) O forse sarà la quantità (e la varietà) spropositata di farine della mia credenza, alcune pericolosamente vicine alla scadenza? Oppure la pietra refrattaria comprata da poco? 
Meglio non stare a farsi troppe domande e prendere questa ispirazione così come viene, almeno fino a quando non verrò cacciata di casa! ;-)

La ricetta di oggi è un pane rustico, scuro e compatto come tutti i pani integrali. Tra tutti quelli sperimentati fino ad ora, è uno dei miei preferiti: la crosta è spessa e croccante, la mollica è soffice appena sfornato, ma con il passare del tempo diventa compatta e adatta a fondersi con marmellate, formaggi e farciture di ogni tipo... anche se io lo preferisco di gran lunga così, senza niente sopra, per sentire l'aroma sottile della birra e il profumo tostato dei semini che scrocchiano sotto i denti.


Per questo pane ho utilizzato il lievito madre ricevuto ai corsi di Paoletta e Adriano, che curo da ormai diversi mesi e che, se gestito bene, regala un profumo inconfondibile a pani e focacce.
Il mondo della lievitazione è davvero sconfinato, e non è questo il momento per stare a parlarvi dei pregi e difetti del lievito naturale, così come di tutte le tecniche e le scuole di pensiero riguardo impasti, lievitazione e cottura. Io vi racconto soltanto come mi sono mossa, seguendo i consigli imparati ai corsi, sul web e sui libri: poi ognuno, con il passare del tempo elabora le proprie tecniche.

Insomma, ora taccio e lascio parlare le foto e gli ingredienti: scusate la lungaggine, ma ho cercato di essere più chiara possibile! :-)

A chi non avesse il lievito madre e volesse saperne di più, o anche a chi lo avesse già ma volesse sapere come prendersene cura al meglio, consiglio questi utilissimi post: quello del maestro Adriano, qui, e quelli di Eva e Claudio, qui e qui. Non fatevi spaventare dalla lunghezza: sono chiari e completi, soprattutto per una pignola come me, tanto che li ho stampati subito e li tengo sempre a portata di mano... :-)

PANE ALLA BIRRA, SEGALE E SEMI CON LIEVITO MADRE


Ingredienti:
150 g di farina di segale integrale
100 g di farina di grano integrale
150 g di farina 0 (o per pane)
100 g di farina manitoba
100 g di lievito madre appena rinfrescato
250 g di birra rossa (temperatura ambiente)
100 g di acqua tiepida
20 g di semi di lino
20 g di semi di sesamo
10 g di sale
1 cucchiaino di malto diastasico* (o malto d'orzo, in mancanza miele o zucchero)

Mescolate tutte le farine e i semi in una ciotola ampia.
Sciogliete il lievito madre spezzettato nell'acqua tiepida insieme al malto; versatelo nella ciotola delle farine mescolando con una forchetta. Aggiungete anche la birra continuando a mescolare. Quando l'impasto inizia ad amalgamarsi, versate a pioggia il sale e continuate a impastare.
Rovesciate l'impasto sulla spianatoia e impastate velocemente aiutandovi con poca farina, fino ad ottenere una palla consistente e un po' appiccicosa. Coprite a campana (cioè coprite l'impasto con la ciotola) e lasciate riposare un'ora.
Se volete potete utilizzare l'impastatrice, ma è un impasto che si conduce benissimo anche a mano.
Riprendete l'impasto e procedete con un giro di pieghe del 1° tipo** (dette anche pieghe a libro o a tre), che Adriano spiega benissimo qui. Ho provato a fare un collage per rendere più chiara la spiegazione:

1. Sgonfiate l'impasto e stendetelo sulla spianatoia infarinata fino a formare un rettangolo.
2. Immaginate di dividere il rettangolo in tre strisce verticali: piegate verso il centro la prima...
3. ...e poi la seconda.
4. Girate di 90° e ripetete: piegate l'estremità di sinistra...
5. ...e quella di destra.
6. Arrotondate l'impasto.

Rimettetelo nella ciotola, leggermente unta, con la chiusura verso il basso.
Coprite con pellicola e lasciate lievitare per 5-6 ore, a seconda della temperatura (deve raddoppiare di volume).
Rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata con semola di grano duro, sgonfiatelo e formatelo a filone, come descritto nella foto:


Mettetelo a lievitare in un cestino infarinato o in un canovaccio con le estremità ben chiuse, lasciando la chiusura verso l'alto. Ci vorranno circa 2 ore.
Nel frattempo scaldate il forno al massimo con il grill acceso; quando raggiunge la temperatura mettete la pietra refrattaria*** sulla tacca più alta, il più vicino possibile al grill, e fatela riscaldare bene per almeno mezz'ora.
Quando il pane è pronto per essere infornato, capovolgetelo su una pala (o, come me, su un vassoio piano infarinato), effettuate i tagli a piacere sulla superficie con una lametta e fatelo scivolare sulla pietra, che avrete spostato nel ripiano centrale.
Cuocete per 15 minuti in forno statico alla massima temperatura (io a 220°) con un pentolino di acqua bollente sul fondo del forno (l'umidità creata consentirà al pane di sviluppare prima che si formi la crosta). Togliete il pentolino e cuocete per altri 15 minuti a 200°. Infine abbassate a 180° modalità ventilata e cuocete per altri 5-10 minuti con lo sportello semiaperto per far uscire l'umidità (io metto un cucchiaio di legno nella fessura), capovolgendo il pane per farlo cuocere bene anche sotto.
Il pane è pronto quando, bussando con le nocche sul fondo, emette un suono profondo (come se fosse vuoto dentro). Sfornatelo e fatelo raffreddare in verticale, poi conservatelo in un sacchetto di carta.



NOTE:
*Il malto diastasico serve a creare nell'impasto gli zuccheri di cui si nutrono i lieviti, favorendo quindi la lievitazione; inoltre contribuisce a migliorare la crosta e la colorazione del pane in cottura. Si può trovare online, nei negozi specializzati e ormai anche in molti supermercati.
 **Le pieghe a tre servono a dare struttura all'impasto, perciò vengono utilizzate soprattutto in impasti molto idratati.
***La pietra refrattaria immagazzina il calore e permette di raggiungere temperature più alte di quelle di un normale forno elettrico, rendendo la cottura più breve, simile a quella di un forno a legna.
Io l'ho pagata qualche decina di euro e per ora non mi sono pentita di averla acquistata. Comunque non è indispensabile, potete fare tranquillamente senza, facendo però attenzione ai tempi di cottura.





Con questo pane partecipo a Panissimo#31, la raccolta mensile di Sandra e Barbara.