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lunedì 13 novembre 2017

Panini al farro con noci e rosmarino

Finalmente si torna a parlare di lievitati, una delle mie più grandi passioni da sempre, ma che ultimamente - purtroppo!! - sono stata costretta ad accantonare per mancanza di tempo.
Ripenso con nostalgia al periodo del "lievito madre": al noto vasetto di vetro che gironzolava per il frigo, a quando, ogni quattro giorni, cascasse il mondo, mi dedicavo al suo rinfresco e ogni volta sperimentavo una nuova ricetta: un pane profumato, una focaccia ripiena o dei semplici grissini, ovviamente sfornati alle ore più strane per star dietro alle interminabili lievitazioni.
L'avevo tenacemente tenuto in vita, ucciso e "resuscitato" per ben tre volte, finché un giorno, esasperata da un'incurabile acidosi, non si è estinto in una pagnotta... e pensare che non sono mai riuscita a dargli un nome!
Ora che i miei ritmi sono cambiati e i lunghi pomeriggi in casa profumati di lievito e farina sono solo un ricordo, mi limito a sfornare teglie di crackers senza lievito e qualche sparuta pagnotta ogni tanto, che però finisce sempre troppo presto per i miei gusti...
Ma in uno dei rari weekend a casa (che solitamente oscillano tra valanghe di cibo cucinate con amore dalla mia mamma e nuove ricette da fotografare ;-)), sono riuscita a sfornare questi deliziosi paninetti alle noci, utilizzando una delle farine che amo di più per il gusto e la versatilità. 
E' bastato che, una volta infornati i panini, il profumo celestiale del rosmarino e delle noci invadesse la casa per ripagarmi dell'attesa. 
La preparazione in effetti può sembrare un po' laboriosa... ma vi assicuro che ne vale la pena! Il preimpasto è un passaggio fondamentale per la buona riuscita della ricetta: permette di diminuire la dose di lievito e rende così i panini più soffici, digeribili e profumati, oltre che prolungarne la conservazione. Da quando l'ho "scoperto", cerco di non saltarlo mai e vi consiglio di fare lo stesso! 
Vi lascio alla ricetta e vi auguro una buona settimana: se non sbaglio sono previste pioggia e basse temperature, chissà che non riusciate a trovare del tempo per mettere le mani in pasta? ;-))
PANINI AL FARRO CON NOCI E ROSMARINO

Ingredienti per 8 panini
Per il preimpasto:
100 g di acqua
100 g di farina 0
3 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero di canna (o miele)

Sciogliete il lievito di birra e lo zucchero nell'acqua tiepida. Aggiungete la farina e mescolate con un cucchiaio quanto basta per amalgamare gli ingredienti. Coprite e lasciate fermentare per 4 ore (deve triplicare).

Per l'impasto:
420 g di farina integrale di farro
230 g di acqua
50 g di gherigli di noci
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di aghi di rosmarino tritati
12 g di sale fino
latte q.b. per spennellare

1) In una ciotola capiente mescolate la farina con gli aghi di rosmarino. Formate un buco al centro e versate il preimpasto e l'acqua tiepida, quindi iniziate a mescolare con una forchetta raccogliendo man mano tutta la farina.
Unite il sale a pioggia e l'olio.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia e terminate di impastare finché non diventerà liscio, omogeneo ed elastico.
Formate una palla, copritela con la ciotola e lasciate riposare per una mezz'ora.

2) Riprendete l'impasto e unite anche le noci spezzettate grossolanamente, impastando per distribuirle in modo omogeneo. Formate ancora una palla, adagiatela nella ciotola leggermente unta d'olio evo e lasciate lievitare coperto fino al raddoppio del volume (3-4 h).

3) Rovesciate l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e dividetelo in 8 pezzi (circa 110 g l'uno). Formate tante palline, avvolgendo stretto l'impasto, e disponetele ben distanziate su una teglia foderata di carta forno.
Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare i panini fino al raddoppio (1,5 - 2 ore).

4) Preriscaldate il forno a 200°C.
Spennellate delicatamente ciascun panino con un po' di latte e infornate per circa 25 minuti: i panini dovranno diventare dorati.
Lasciate raffreddare completamente su una griglia.
Potete conservare i panini alle noci in un sacchetto di carta, per 2-3 giorni, oppure congelarli per averli sempre pronti in caso di necessità.

Io li adoro in versione dolce, farciti con una semplice confettura fatta in casa (qui trovate la mia confettura di bacche di sambuco, pesche e mele che ultimamente è la padrona indiscussa delle mie colazioni), oppure in versione salata: hummus di ceci, pomodori secchi e verdure grigliate; prosciutto crudo, stracchino e rucola oppure semplicemente una fetta di pecorino fresco marchigiano bastano per risolvere un pranzo fuori casa ;-)
Alla prossima ricetta,
E. <3

lunedì 16 ottobre 2017

Torta di pere, grano saraceno e cioccolato

Sono tornata.
Un trasloco mi separa dall'ultimo post, e le settimane appena trascorse sono state settimane di assestamento: una nuova casa, nuovi corsi da seguire, nuovi ritmi, ma anche vecchie paure con cui fare i conti.
Settimane alla ricerca dell'equilibrio, come un funambolo sospeso a braccia aperte: è consapevole che solo pochi passi lo separano dalla sicurezza, ma continua a guardare giù, irresistibilmente attratto dal vuoto.
Vorrei potesse esistere la formula perfetta per ogni equilibrio, il giusto tempo da dedicare a ogni cosa, dalle passioni allo studio, le ore di sonno, e perfino il cibo. Come se trovarla bastasse a sistemare ogni cosa una volta per tutte, e ad essere felici.
E quando, incapace di accettare la mia sconfitta, rischio di soffocare nel groviglio della giornata, torno a rifugiarmi qui, come ci si rifugia nella penombra di una cucina piena di libri e barattoli di farina, che profuma di caffè appena fatto e una piccola torta di pere.
Per preparare questa torta sono andata ad occhi chiusi: un sacchettino di pere locali, piccole ma dolcissime, un impasto rustico con le mie farine preferite, e una pioggia di scaglie di cioccolato fondente da lasciar scivolare sul fondo, come un piccolo segreto da scoprire a colazione. 
Potete sostituire le farine con altre a vostra scelta, lasciando invariate le quantità: grano integrale, orzo, avena...
Al posto delle pere potete utilizzare la vostra frutta di stagione preferita: mele selvatiche, per un classico senza tempo, oppure prugne, per chi non vuole ancora arrendersi all'autunno.
Tocco finale, abbondante cannella in polvere: io la metterei ovunque, e il suo profumo rassicurante riesce sempre a farmi sentire a casa ;-))
TORTA DI PERE, GRANO SARACENO E CIOCCOLATO
Ingredienti per una torta da 20 cm:
2 uova piccole
70 g di zucchero di canna + 2 cucchiai per la superficie
60 g di olio di riso
200 g di latte di soia
80 g di farina di grano saraceno
100 g di farina di farro
70 g di cioccolato fondente (per me al 72% di cacao)
3 pere Angelica (350 g circa)
1/2 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
 1 cucchiaio di nocino homemade

1) Rompete le uova in una ciotola insieme allo zucchero di canna e alla vaniglia. Montate energicamente con una frusta finché non sono soffici e spumose. Unite l'olio di riso a filo, continuando a montare.
2) Aggiungete anche le farine setacciate insieme al lievito, alternandole con il latte, poi il nocino.
3) Sbucciate una pera e tagliatela a piccoli tocchetti. Tritate con un coltello il cioccolato fondente e unite anche questi all'impasto, mescolando delicatamente con una spatola.
4) Versate l'impasto in uno stampo da 20 cm, già unto e spolverato di farina.
Decorate la superficie con le 2 pere rimaste, sbucciate e tagliate a spicchi sottili, infine cospargete con 2 cucchiai di zucchero di canna e infornate in forno già caldo a 180°C per 45 minuti.
5) Sfornate e lasciate raffreddare completamente la torta prima di tagliarla.
Un bacio, a presto
E. <3


martedì 29 novembre 2016

Risotto agli spinaci, stracchino e nocciole

Martedì 29 novembre… è già martedì!! Scorre velocissimo il tempo, non vi pare?
Avrei voluto pubblicare ieri questo post, e farvi compagnia nel giorno più temuto e odiato della settimana… ma facciamo finta di aver allungato un po’ il weekend ;-)
In effetti, dopo un fine settimana perennemente sopra i libri (qualcuno mi può ricordare perché mi sono iscritta all’università? :-P ), quest’ultimo me lo sono goduto un po’ di più, in dolce compagnia, a spasso per negozi e con la testa finalmente leggera.
Ma se ormai tutto questo è solo un ricordo, cerco di combattere la malinconia e la fatica della settimana con uno dei miei piatti preferiti: il risotto.
Per me il risotto, insieme alla zuppa, è l’inno al binomio pantofole-pigiamone, è il calduccio di casa al quadrato, la quintessenza del coccolarsi col cibo.
In quei giorni umidi e piovosi, quando il cielo è grigio e le folate gelide si infilano sotto il giaccone, quando infilare il naso nella sciarpa non basta e i litri di tè bollente nemmeno, l’unico antidoto è un risotto caldo e corposo, da rimestare con lentezza, in piedi accanto ai fornelli, godendosi il calduccio della fiamma e il borbottio del brodo e la fragranza del burro…
Vado pazza per i risotti anche per la libertà che lasciano negli abbinamenti: si lasciano addomesticare da qualsiasi ingrediente e sono la base perfetta, neutra ma corposa, per esaltare e moltiplicare l’intensità di ogni sapore, dal più delicato al più pungente.
Da qui la mia tendenza a risottizzare ogni abbinamento di sapori: per metterlo alla prova, e allo stesso tempo godermelo nella veste più semplice ;-))
Il risotto di oggi è uno dei primi che ho imparato a cucinare, ma, come si suol dire, il primo amore non si scorda mai e quindi anche a distanza di anni rimane in vetta alla mia classifica dei risotti, insieme al trio zucca-spinaci-nocciole e… beh, non voglio rovinarvi la sorpresa, ma se continuate a seguirmi lo scoprirete presto! ;-)

Insomma, tante chiacchiere per presentarvi un risottino semplice, quasi scarno (difficile non avere in casa gli ingredienti!) quanto buono: un risottino un po’ minimal, ma che vi farà innamorare alla prima forchettata, promesso! :-P
RISOTTO AGLI SPINACI, NOCCIOLE E STRACCHINO


Ingredienti per 2:
160 g riso vialone nano
200 g di spinaci freschi
20 g di nocciole tostate e tritate
100 g di stracchino
1 scalogno
Brodo vegetale q.b.
Burro e parmigiano grattugiato q.b.
Noce moscata
Sale e olio extravergine d'oliva

1) Tritate finemente lo scalogno e fatelo imbiondire con qualche cucchiaio d’olio in un’ampia padella.

2) Aggiungete un cucchiaio di brodo caldo, il riso e fatelo tostare per qualche minuto, quindi aggiungete gli spinaci lavati e tagliuzzati.

3) Portate a cottura aggiungendo brodo caldo poco alla volta (serviranno 15-20 minuti).

4) Qualche minuto prima della fine della cottura aggiungete le nocciole tritate, abbondante noce moscata grattata al momento e sale quanto basta.

5) Infine spegnete e mantecate con lo stracchino, e, a piacere, con burro o parmigiano grattugiato. Servite subito ben caldo!

Buona settimana a tutti… appuntamento alla prossima ricetta!

E. <3

venerdì 18 novembre 2016

Ciambella di zucca con nocciole e sciroppo d'acero

Buongiorno buongiorno! ;-))
Oggi si riparte alla grande con un dolcetto semplicissimo, rustico e sano come piace a me, che grida a gran voce: Autunno!
Non che io vada pazza per i 3 gradi la mattina, le mani congelate o la paralisi facciale ogni volta che vado in bicicletta… ma l’autunno un lato positivo ce l’ha ed è proprio la zucca! Va beh, io aggiungerei anche le castagne e i cachi e le mele nuove e gli agrumi che piovono da tutte le parti…insomma quante cose belle ci offre la natura?? ;-)
E quindi un pezzettino di zucca in cucina io lo tengo sempre, nell’attesa che mi venga qualche nuova idea da sperimentare… e vi assicuro che la stagione delle zucche finisce sempre troppo presto per permettermi di soddisfare la mia curiosità culinaria! :-P

Allora vediamo…gnocchi di zucca? Fatti! Risotto alla zucca? Ovviamente, adoro i risotti ;-) Zuppa? In tutte le salse, passiamo avanti. Vellutata? Ma per chi mi hai preso? E’ stata la primissima cosa! Polpette? Fatte anche quelle. Pane alla zucca? Presente! Torta? Come hai detto scusa? Fammi controllare… oddio devo correre subito ai ripari!!
E così è stato. Per la verità la torta in questione è diventata una ciambella, e per far compagnia alla zucca ho aggiunto una manciata di deliziose nocciole tritate, e lo sciroppo d’acero che si era stancato dei soliti pancakes ;-)
Io me ne torno a studiare (e a cucinare :-P), intanto vi lascio la ricetta e vi auguro un buonissimo weekend… che ne dite, ci esce il tempo per questa tortina? ;-)

CIAMBELLA ALLA ZUCCA CON NOCCIOLE E SCIROPPO D'ACERO
Ingredienti per uno stampo da 18 cm:
2 uova
130 g di farina 00
130 g di polpa di zucca cotta
40 g di farina tipo 2
50 g di nocciole tostate e tritate
80 g di sciroppo d'acero
40 g di zucchero di canna
60 g di olio di semi di arachide
50 g di succo d'arancia
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

1) Tagliate la zucca a fette e cuocetela in forno a 180°C per 20-30 minuti, o finché non è morbida. Prelevate la polpa e riducetela in purea insieme al succo d'arancia.

2) Sbattete le uova con lo sciroppo d'acero e lo zucchero di canna, aggiungete la vaniglia, il sale e la polpa di zucca.

 3) Mescolate e aggiungete anche l’olio a filo. Infine aggiungete le nocciole tritate e le farine setacciate con il lievito.

4) Versate l'impasto nello stampo a ciambella imburrato e infarinato e cuocete in forno già caldo a 180° C per 40 minuti.

NOTE:
Potete aromatizzare la ciambella con cannella, zenzero o le vostre spezie preferite! ;-)
 
A presto!
E. <3

giovedì 10 novembre 2016

Le ciambelle di mosto marchigiane: profumo di casa...

Ritorno oggi, dopo tanto tempo.
Una vita del tutto nuova mi separa dall'ultimo post: infinite valigie fatte e disfatte, alcuni cassetti svuotati e altri riempiti, orari e biglietti, stazioni buie e treni vuoti di sera, ma anche volti e accenti nuovi, nuove strade e nuovi profumi di cui innamorarsi, e una gran voglia di vivere senza sprecare un secondo. 
È di tutto questo che voglio raccontarvi, e piano piano lo farò, non temete... Perché questo blog oltre che di cucina e cibo parla anche  di me, di me che amo la cucina e il cibo, e quindi alla fine siamo sempre lì ;-)


Ma oggi per un attimo voglio tornare virtualmente a casa, e vi porto con me proponendovi questa ricetta della tradizione marchigiana, molto diffusa tra forni e pasticcerie locali, e quasi sconosciuta -purtroppo- al resto del mondo...

Le ciambelle di mosto sono uno fra i ricordi più belli della mia infanzia, protagoniste di infinite colazioni e merende a scuola: facevano capolino i primi giorni di ottobre con l'inizio della vendemmia e addolcivano il rientro a scuola. 
Dopo averle comprate per tanti anni, finalmente mi sono decisa a prepararle in casa e dopo alcune prove vi regalo la mia ricetta definitiva: per chi, come me, le conosce e le ha sempre amate, ma anche per chi è curioso di scoprire un sapore nuovo. 
Un piccolo omaggio alle mie Marche, sconquassate e traballanti, che mai come in questo momento hanno bisogno di credere in se stesse e di rialzarsi, riscoprendo la vera Bellezza - che non crolla!, perché non è solo nelle case e negli edifici, ma è nella gente, nelle tradizioni, nelle parole, nei cuori. 
 

LE CIAMBELLE DI MOSTO MARCHIGIANE
(Ricetta tratta e modificata da Ricette tradizionali matelicesi di Antonio Trecciola )
Ingredienti per 6 ciambelle grandi
Per il lievitino:
100 g di acqua tiepida
100 g di farina 0
12 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele

1) Sciogliete il lievito e il miele nell’acqua tiepida. Aggiungete la farina e mescolate giusto il tempo di formare una “crema”. Coprite e lasciate lievitare per circa 45 minuti (deve triplicare).

Per l’impasto:
500 g di farina 0
110 g di zucchero semolato
260-270 g di mosto d’uva
65 g di olio di semi d’arachide
4 g di semi di anice
2 g di sale fino

1) Nella ciotola della planetaria versate la farina setacciata, lo zucchero e i semi di anice. Aggiungete il lievitino e il mosto ed iniziate ad impastare con la foglia a bassa velocità: appena l’impasto prende consistenza montate il gancio e continuate fino ad incordatura.
Aggiungete l’olio a più riprese, facendolo assorbire bene ogni volta, e in ultimo il sale a pioggia: l’impasto è pronto quando risulta liscio, lucido e si stacca completamente dalle pareti.
Potete fare l’impasto anche a mano, aggiungendo gli ingredienti nello stesso ordine: risulterà un po’ appiccicoso ma cercate di non aggiungere troppa farina.

2) Adagiate l’impasto in una ciotola, coprite con pellicola e fate raddoppiare (per circa 3 ore).

3) Rovesciate l’impasto sulla spianatoia e dividetelo in 6 parti. Formate le ciambelle e ponetele ben distanziate su una teglia foderata di carta forno. Fate lievitare ancora fino al raddoppio, per 1 ora e mezza/2 ore.

4) Spennellate le ciambelle con poco latte e infornate in forno già caldo a 180°C per 25 minuti.
Servite le ciambelle di mosto fredde, farcite di Nutella o marmellata, inzuppandole nel latte o nel tè, in qualsiasi momento della giornata!! ;-)
NOTA:
Con la stessa ricetta potete preparare anche i biscotti di mosto!
Invece delle ciambelle, formate 2 lunghi filoncini e prolungate la cottura a 35-40 minuti.
Il giorno seguente tagliateli a fette spesse 1 cm e tostateli in forno a 160°C per 30 minuti, girandoli a metà cottura.

Io li adoro cosparsi di miele e inzuppati in una tazzona di tè bollente!


Vi aspetto qui, per la prossima ricetta! Un bacio,
E.<3

mercoledì 9 dicembre 2015

Zuppa di farro, funghi e castagne


Natale si avvicina a grandi passi, ma qui, a due settimane dal fatidico giorno, di biscottini, pacchetti e rami di agrifoglio neppure l'ombra. Eppure è una delle mie feste preferite: amo l'atmosfera, i preparativi, l'attesa... e ovviamente anche i dolci, ma quello era scontato, no? ;-))
Il fatto è che questo povero Natale mi sembra un po' troppo inflazionato ultimamente: vedere i negozi pieni di panettoni già dai primi giorni di novembre è una cosa che mi irrita non poco...Vogliamo parlare delle luminarie, delle pubblicità e tutto il resto? Insomma, l'impressione è quella di un enorme scatolone: tutto agghindato, luccicante, stupendo... ma vuoto, che si consuma tutto in un'attesa così lunga da farti dimenticare cosa stavi aspettando.
Perciò quest'anno la mia attesa sarà essenziale, silenziosa, per non perdere di vista cosa sto aspettando veramente.
Nel frattempo vi lascio questa zuppa per riscaldare le mani e il cuore... e a presto, magari con qualcosa di più natalizio ;-)

ZUPPA DI FARRO, FUNGHI E CASTAGNE (ricetta ispirata da qui)
Ingredienti per 2-4 porzioni:
150 g di farro perlato
100 g di zucca pulita (io varietà butternut)
1 patata piccola
2 funghi freschi
4-5 castagne
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla piccola
Brodo vegetale q.b.
Prezzemolo fresco
Sale, pepe e olio evo

1) Tritate finemente carota, sedano e cipolla e fateli soffriggere in due cucchiai d'olio extravergine.
Aggiungete il farro e fatelo insaporire un minuto appena, quindi unite anche la zucca e la patata tagliate a cubetti, salate, coprite con il brodo vegetale e lasciate cuocere a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo mano a mano che viene assorbito.
2) Nel frattempo incidete le castagne con un coltello e arrostitele in forno a 160° per circa 30 minuti.
Quando sono ben cotte, sbucciatele ancora calde e tenetele da parte.
3) Quando la zuppa è quasi pronta (a me ha impiegato poco più di 20 minuti), aggiungete nella pentola i funghi freschi tagliati a fettine sottili, le castagne sbriciolate grossolanamente e prezzemolo tritato a piacere.
Fate insaporire un minuto, aggiustate di sale e pepe e spegnete.
4) Servite la zuppa calda calda, con un filo d'olio evo e un ciuffo di prezzemolo.


E. <3

lunedì 30 novembre 2015

Insalata di pere, rucola, noci e parmigiano


Ciao a tutti! :-)
Nonostante la cronica mancanza di tempo, gli impegni, lo studio eccetera eccetera eccetera... proseguono con entusiasmo le sperimentazioni culinarie :-)
Quello che vi propongo oggi, nella mia testa, è il piatto ideale, perfetto perché completo: salato e dolce insieme, con il giusto equilibrio tra morbido e croccante, leggero ma nutriente... Ma tra il dire e il fare, come al solito, c'è di mezzo il mare: voglio dire, mi ci vedete a pranzare con un'insalatina?? :-))
In ogni caso, antipasto diverso, contorno più ricco o cena leggera: provatelo, ne vale la pena!

INSALATA DI PERE, RUCOLA, NOCI E PARMIGIANO
Ingredienti per 4:
2 pere
Un mazzetto di rucola
Spinacino
Parmigiano reggiano a scaglie
Noci
Aceto balsamico, sale e olio evo q.b.

Lavate la rucola e gli spinacini. Lavate e tagliate a fette sottili le pere.
Sgusciate le noci.
Componete l'insalata adagiando su un piatto la rucola, gli spinacini e le pere. Completate con le scaglie di parmigiano e i gherigli spezzettati. Condite con sale, olio e aceto balsamico a piacere.
 

E. <3

mercoledì 25 novembre 2015

Brownies zucca e cioccolato (vegan, senza glutine)

Chi non conosce i brownies?
Penso che tutti (o quasi) gli amanti dei dolci li abbiano assaggiati almeno una volta ;-)
In ogni caso provo a descriverli: immaginate un puro concentrato di cioccolato, dolcissimo e cremoso, che profuma di burro e che si scioglie in bocca senza farsi pregare...insomma, il paradiso. Gli ingredienti? Uova, burro, zucchero, farina... 
Ma non troverete nulla di tutto ciò nei brownies che voglio proporvi oggi. Sono strana: vi avevo avvisato o sbaglio? ;-)
L'ingrediente segreto è la solita (magica!) zucca: una volta cotta al forno e frullata, la sua polpa diventa il perfetto sostituto di uova e burro, regalando a questi brownies il giusto grado di umidità, cremosità e dolcezza... ma senza lasciar traccia del suo sapore!
E visto che una cosa o si fa per bene o non si fa per niente, oltre a fare a meno di uova e burro ho voluto rendere questa ricetta adatta anche ai celiaci, sfruttando l'occasione per testare la farina di miglio. Ha un profumo unico e inconfondibile, anche se devo ammettere che qui è il cioccolato a fare da padrone! :-) 
Può tranquillamente essere sostituita con quella di riso, amaranto o quinoa (sempre prive di glutine), oppure semplicemente dalla farina di grano per chi non è intollerante.
Lo stesso discorso vale in mancanza del latte di soia: latte di mandorla, riso o avena per la versione vegana, latte vaccino in caso contrario.
Io ho gustato questi brownies con una tazza di latte (di soia!) freddo: quale modo migliore di iniziare la settimana? ;-))

BROWNIES ALLA ZUCCA E CIOCCOLATO (VEGAN, SENZA GLUTINE)

Ingredienti per una teglia 15x15 cm:
250 g di polpa di zucca*
100 g di cioccolato fondente
70 g di farina di miglio
50 g di zucchero di canna
10 g di cacao
40 g di noci sgusciate
80 g di latte di soia

* Ho tagliato a fette e cotto al forno circa il doppio di questa quantità di zucca (io butternut), finché non era morbida ma soda, quindi l'ho sbucciata e ridotta in purea con il mixer. 

1) Tritate grossolanamente le noci e 30 g di cioccolato; sciogliete il restante a bagnomaria.
Accendete il forno a 180°C e foderate di carta forno uno stampo quadrato di 15 cm di lato.

2) In una ciotola mescolate la zucca, lo zucchero di canna e il cioccolato fuso.
Aggiungete la farina e il cacao setacciati, alternandoli con il latte.
Infine aggiungete le noci e il cioccolato spezzettati e mescolate bene.

3) Versate l'impasto nella teglia e infornate per 35-40 minuti. Infilando uno stecchino al centro, questo dovrebbe uscire ancora un po' umido.
Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare a quadrotti.
Potete spolverare i brownies con zucchero a velo o cacao amaro a piacere.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Cioccolato e..." di novembre, ospitata da Gabila, che ha come tema la zucca:

Un abbraccio e alla prossima!
E.<3


mercoledì 18 novembre 2015

Pane senza impasto alle noci e rosmarino

Che io fossi un po' stranetta forse si era già capito da un pezzo. Insomma, in questo quasi mezzo anno di blog mai che abbia pubblicato qualcosa di "normale"!
Pasta? Sì, ma dal nome impronunciabile. Torta? Sì, ma all'olio d'oliva. Crostata? Certo, ma senza burro. Per non parlare del risotto... ai fiori di acacia??? Quella volta penso di aver scoraggiato tutti i miei potenziali lettori in un nanosecondo :D 
Ma che ci posso fare se sono fatta così? La carbonara la sanno fare tutti, dai... se devo mettermi a pastrocchiare devo farlo per bene!
E così ogni volta me ne esco fuori con gli ingredienti e gli accostamenti più strani, con risultati spesso anche discutibili... ma sperimentare, creare, inventare, sbagliare e imparare: non è proprio quello il bello, anzi il bellissimissimo della cucina? ;-)
Perciò oggi vi dico: pane? Sì, ma senza impasto!
Non dimenticherò mai la reazione di mia sorella (quella pratica, per intenderci ;-) ) quando, tutta fiera, avevo annunciato la mia prima pizza senza impasto: "E che ci metti, solo il pomodoro?", aveva commentato scandalizzata.
Quindi tranquilli, il pane c'è, eccome, solo che non c'è bisogno di impastarlo: basta mescolare rapidamente tutti gli ingredienti, lasciarlo stare buono buono in frigo per una notte, infornare... et voilà! Ecco pronto in pochissimo tempo un pane profumatissimo, croccante fuori e soffice dentro... più semplice di così! 
L'unico accorgimento è quello di utilizzare una casseruola adatta alla cottura in forno: l'ideale sarebbe in ghisa, perché trattiene meglio il calore, ma va benissimo anche una di terracotta o semplice acciaio, basta fare attenzione a rimuovere tutte le eventuali parti di plastica.
Ancora scettici? Provare per credere! ;-)

PANE SENZA IMPASTO ALLE NOCI E ROSMARINO (ricetta tratta da qui)
Ingredienti per una pagnotta:
220 g di farina tipo 2
160 g di farina di grano integrale
120 g di farina 0
380 g di acqua tiepida
5 g di lievito di birra
1 cucchiaino di malto diastasico
10 g di sale
1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
50 g di gherigli di noce
2 rametti di rosmarino fresco

1) Mescolate in una ciotola le farine, le noci spezzate e il rosmarino tritato finemente.
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme al malto.
2) Versate l'acqua nella ciotola delle farine e iniziate a mescolare con una forchetta, spargete il sale a pioggia e per ultimo aggiungete l'olio. Mescolate giusto il tempo di amalgamare gli ingredienti fra loro, ma senza impastare.
Coprite con pellicola e mettete la ciotola in frigo per un minimo di 18 e un massimo di 24 ore.
3) Trascorso questo tempo, tirate la ciotola fuori dal frigo, rovesciate l'impasto sulla spianatoia ben infarinata ed eseguite le pieghe descritte qui.
4) Adagiate la pagnotta su uno strofinaccio ben infarinato con la chiusura delle pieghe verso il basso. Chiudete i lembi dello strofinaccio e lasciate lievitare ancora per 1 ora e mezza, 2 ore.
5) Nel frattempo accendete il forno a 220°C, quando raggiunge la temperatura inserite la pentola con il coperchio e fatela riscaldare bene per almeno 20 minuti.
6) Trascorso il tempo della lievitazione, tirate fuori la casseruola e capovolgete con un gesto deciso la pagnotta nella pentola, coprite con il coperchio e fate cuocere per 25 minuti. Quindi scoprite la pentola e proseguite la cottura per altri 20-25 minuti, fino a che la pagnotta non è ben colorita e bussando sul fondo emette un suono sordo.
Estraetela dalla pentola e lasciatela raffreddare completamente prima di tagliarla.
Con questa ricetta partecipo a Panissimo#35 di novembre, la raccolta di Sandra e Barbara, questo mese ospitata dal blog di Terry.
A presto e buona serata!
E. <3

venerdì 6 novembre 2015

Risotto alla zucca e spinaci

Buonasera a tutti! :-)
Come al solito gli impegni pressano da tutte le parti... ma io sono più svelta di loro e sgusciando tra un libro e un altro riesco sempre a ritagliarmi un'oretta o due da dedicare a ciò che amo fare di più al mondo: cucinare (o pastrocchiare, mettetela come vi pare ;-) ).
Gironzolo in cucina, sbircio nel cesto della frutta, inizio ad aprire ante e scaffali alla ricerca di un rimasuglio di farina finito chissà dove, sfoglio qualche rivista...fino a che gli ingredienti non sono tutti allineati di fronte a me e una nuova ricetta prende forma.
Pesare, tagliare, mescolare, impastare...e infine aspettare: gesti ripetuti all'infinito, qualche volta soprappensiero, altre con più cura e attenzione, ma sono l'antidoto migliore alla fatica e alle preoccupazioni della giornata. 
Potrei rinunciare a tutto, ma non a questo momento magico, quando le lacrime si sciolgono nello zucchero e la tristezza si confonde con la farina, quando scopri che in una massa informe e sgraziata c'è ancora la forza per diventare una pagnotta calda e fragrante.
La magia di oggi è un risotto semplicissimo: zucca, la regina incontrastata della mia cucina ( e del blog!) in questi ultimi tempi, spinaci e noci, che hanno invaso la casa e che cerco di infilare un po' dappertutto. La terapia migliore in una tiepida domenica d'autunno... ;-)

RISOTTO ALLA ZUCCA E SPINACI
Ingredienti per 4:
280 g di riso
350 g di zucca pulita
150 g di spinaci già cotti
1 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino bianco
noci tritate a piacere (o nocciole)
100 g di brie
Brodo vegetale q.b.

1) Cuocete gli spinaci in pochissima acqua salata. Pulite la zucca e tagliatela a cubetti di 1-2 cm.
2) Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in due cucchiai di olio extravergine d'oliva. Aggiungete la zucca e fatela insaporire, poi aggiungete qualche cucchiaio di brodo vegetale caldo (o di acqua) e lasciate cuocere per circa dieci minuti, fino a che la zucca non inizia ad essere morbida.
3) Aggiungete anche il riso e fatelo tostare per un paio di minuti, sfumate con il vino bianco, salate e portate a cottura, aggiungendo il brodo vegetale quando occorre.
4) Al termine della cottura aggiungete gli spinaci scolati e strizzati e le noci tritate, aggiustate di sale. Spegnete e mantecate con il brie a pezzi.
Lasciate riposare cinque minuti prima di servire.
NOTE:
- A me piace sentire "i pezzi" di un piatto (è per questo che preferisco le zuppa alla vellutata, la macedonia al frullato e così via ;-) ), perciò ho fatto cuocere la zucca solo 10 minuti in modo da lasciare i cubetti sodi. Se preferite, potete farla cuocere qualche minuto in più e passarla velocemente con il frullatore a immersione prima di aggiungere il riso: in questo modo si distribuirà più uniformemente. 
Stesso discorso per le noci (o le nocciole): potete aggiungerle a pezzettoni come ho fatto io, oppure ridurle in farina.

- Con la zucca rimasta ho preparato un contorno velocissimo: ho saltato in padella per 10-15 minuti la zucca a cubetti con un cucchiaio d'olio, rosmarino fresco e pochissima acqua. A fine cottura ho salato e aggiunto un pizzico di noce moscata.
A prestissimo!
E. <3

domenica 25 ottobre 2015

Treccia brioche alla zucca, cioccolato e amaretti al profumo d'arancia


Buonasera buonasera!! :-)
Finalmente riesco a comparire di nuovo da queste parti... 
Ultimamente sto diventando sempre di più una specie di Bianconiglio: sempre di corsa, sempre in ritardo, con lo sguardo perennemente fisso sull'orologio (maledetto!), mentre faccio una cosa penso alle altre tre che dovrò fare poi, con il risultato che non faccio bene nessuna delle tante... 
Ma tra una corsa e l'altra non mi ero affatto dimenticata del contest di Barbara, anzi: questa treccia era da un bel pezzo nella mia testa, come un post-it appeso in bella vista, che però ero costretta ad ignorare ogni volta. 
Poi a un certo punto ho deciso che non potevo più ignorarlo e mi sono decisa: ho impastato, ho aspettato, non soddisfatta ho impastato un'altra volta (quando una testarda come me si intestardisce è la fine... e chi se ne importa se sono già le undici e mezza di sera??)... e alla fine ce l'ho fatta! :-) 
La povera Laura mi perdonerà se ho il coraggio di presentare una ricetta a un'ora dallo scadere del contest (bella faccia tosta che mi ritrovo, eh?), ma potevo lasciare da parte questa meraviglia?? :-)) 
Soffice soffice, dolce ma non troppo, e soprattutto profumatissima... vi dico solo che qui ne è  rimasta una fetta, mentre il resto del "bottino" è stato trafugato da due entusiaste sorelle universitarie... ;-))

TRECCIA BRIOCHE ALLA ZUCCA, CIOCCOLATO E AMARETTI AL PROFUMO D'ARANCIA
Ingredienti per due trecce:
250 g di farina 00
250 g di farina forte (Manitoba) + qualche cucchiaio se necessario
1 uovo
150 g di zucca*
100 g di latte
80 g di zucchero semolato
50 g di olio extravergine d'oliva delicato
12 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di "pasta" d'arance** (o buccia grattugiata di un'arancia)

Per la farcitura:
60 g di amaretti
50 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai abbondanti di marmellata di albicocche
1 cucchiaino di "pasta" d'arance** (o buccia grattugiata di due arance) 

*Polpa ottenuta cuocendo al forno la zucca, finché non è morbida, e schiacciandola con la forchetta.
** Per avere tutto l'anno l'aroma dell'arancia: ho prelevato solo la parte arancione della buccia e l'ho tritata finemente con lo zucchero. In freezer non si ghiaccia e si conserva per molto tempo.

1) Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al miele.
Mescolate le farine, il sale e lo zucchero in una ciotola capiente, aggiungete l'arancia e la vaniglia.

2) Versate al centro il latte, quindi aggiungete la purea di zucca e iniziate a mescolare con una forchetta. Aggiungete metà dell'olio e l'uovo leggermente sbattuto, continuando a mescolare.
Aggiungete infine l'olio rimasto a filo e terminate di impastare sulla spianatoia, aiutandovi con uno-due cucchiai di farina se necessario, fino ad ottenere un impasto omogeneo e leggermente appiccicoso.

3) Formate una palla e lasciatela lievitare in una ciotola leggermente unta, finché non raddoppia di volume (circa 3-4 ore).
Per esigenze di tempo, io ho impastato la sera prima e ho fatto lievitare in frigorifero. Dopo 12 ore ho tirato fuori l'impasto e l'ho lasciato acclimatare per 3 ore, quindi ho proceduto con la formatura. 

4) Nel frattempo preparate la farcitura: tritate molto finemente il cioccolato fondente e riducete in polvere gli amaretti. 
Mescolate bene insieme amaretti, cioccolato, marmellata, cacao e la pasta di arance.

5) Dividete a metà l'impasto.
Stendete la prima parte in un rettangolo, distribuite sopra metà della farcitura in maniera più omogenea possibile e arrotolatelo partendo dal lato più corto.
Dividete a metà il cilindro ottenuto nel senso della lunghezza: arrotolate ciascuna metà su se stessa e poi intrecciatele insieme. 

6) Adagiate la treccia ottenuta in uno stampo da plumcake (22x10 cm) leggermente unto o foderato di carta forno e coprite con la pellicola o con un canovaccio.
Ripetete la formatura anche per la seconda metà dell'impasto e lasciate lievitare per altre 2 ore circa (i tempi variano a seconda della temperatura).

7) Accendete il forno a 180°.
Spennellate le trecce con un po' di latte (o un tuorlo diluito con qualche cucchiaio di latte) e infornatele per 30-35 minuti circa, coprendole con un foglio di alluminio dopo 15-20 minuti.

8) Sfornate le trecce e lasciatele raffreddare completamente prima di tagliarle.

Con questa ricetta vorrei partecipare al contest "Di cucina in cucina" di Barbara di Settembre-Ottobre 2015, intitolato "I Lievitati da Colazione" e ospitato dal blog La passione di Laura.

http://lapassionedilaura.blogspot.it/2015/09/contest-cucina-in-cucina-di-settembre.html

Alla prossima!
E. <3